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Progetto Life EREMITA

Progetto Life EREMITA - Un importante progetto per conservare in Emilia-Romagna le popolazioni residuali di 4 specie di invertebrati: scarabeo eremita odoroso, rosalia alpina, ditisco a due fasce e damigella di mercurio

Il progetto Life EREMITA è coordinato dalla Regione Emilia-Romagna e vede come parner, tra gli altri, anche l'Ente Parchi Emilia Centrale. Esso si propone di assicurare le migliori condizioni per la conservazione delle popolazioni residuali di due specie di insetti saproxilici (che si nutrono di legno morto) di prioritario interesse conservazionistico (Osmoderma eremita e Rosalia alpina, foto sopra) e di due specie di insetti acquatici (Graphoderus bilineatus e Coenagrion mercuriale castellanii, foto sotto), agendo sui fattori di minaccia di origine antropica.

Il progetto, della durata di cinque anni, è iniziato il 1° gennaio 2016 e terminerà il 31 dicembre 2020.

L'obiettivo generale sarà perseguito attuando azioni concrete di conservazione, realizzate in forma integrata e coordinata tra tutti i partner di progetto, sull'intero territorio dell'Emilia-Romagna. 

Obiettivi specifici delle azioni sono:

  • incrementare le conoscenze inerenti la presenza/assenza, distribuzione e abbondanza delle sub-popolazioni delle specie target nell'intera area;
  • aumentare la disponibilità di habitat per le popolazioni residuali e migliorare la loro connettività;
  • elaborare una strategia gestionale a lungo termine (piani di gestione e misure specifiche di conservazione);
  • favorire comportamenti corretti e compatibili con le esigenze di tutela da parte di gruppi di interesse;
  • diffondere e sviluppare soluzioni per il coinvolgimento attivo della cittadinanza e dei diversi portatori di interesse.

Le azioni concrete di conservazione, come la creazione di alberi habitat, il ripristino di microhabitat forestali e di habitat di acque lentiche e lotiche, la riproduzione ex situ (captive breeding), le reintroduzioni/restocking degli animali riprodotti unitamente alle traslocazioni di esemplari di cattura, non solo favoriranno il mantenimento di popolazione vitali in grado di sostenere un flusso di individui verso aree limitrofe ma rappresentano un'assoluta novità nel contesto nazionale, assumendo importante carattere sperimentale.

Il progetto è stato approvato dalla Commissione Europea a maggio 2015 per un importo complessivo di € 2.126.987,00 di cui 1.268.863,00 di  cofinanziamento europeo (774.862,00 € riferiti alle attività della Regione Emilia-Romagna in qualità di beneficiario incaricato del coordinamento).

Il 1 settembre 2015 la Regione Emilia-Romagna, in qualità di partner beneficiario incaricato del coordinamento, ha siglato il Grant Agreement.

Successivamente, la Giunta regionale con Delibera n. 1733/2015 ha preso atto del progetto e ha approvato lo schema di accordo tra i partner: Enti di Gestione per i Parchi e la Biodiversità Romagna, Emilia Centrale, Emilia Occidentale ed Emilia Orientale; Ente Parco nazionale dell'Appennino Tosco-Emiliano e Parco nazionale delle Foreste Casentinesi, Monte Falterona e Campigna.

Conosci meglio e segui le azioni del progetto a questi link in italianoinglese.

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